سجادة صلاة مطوية

Il sujud (سُجود) è la prosternazione: posare la fronte a terra davanti a Dio. Ogni unità della preghiera islamica contiene due prosternazioni, ed è la postura che i musulmani considerano la più intima di tutto il culto. Il Profeta ﷺ disse: «Il servo è più vicino al suo Signore quando è prosternato: moltiplicate allora le invocazioni» (Muslim).

Il sujud sulle sette parti del corpo — Fronte e naso a terra · Palmi all’altezza delle spalle o delle orecchie · Le due ginocchia e le dita dei piedi · «Subhana Rabbiyal A‘la» tre volte
Il sujud sulle sette parti del corpo (tocca l’immagine per ingrandirla)

La prosternazione esprime ciò che le parole faticano a dire: la parte più alta del corpo, il viso, si abbassa fino al suolo per umiltà. Per molti nuovi musulmani è il momento in cui la preghiera acquista improvvisamente senso.

Le sette parti del corpo

Il Profeta ﷺ disse: «Mi è stato ordinato di prosternarmi su sette ossa» (Bukhari e Muslim):

Gli avambracci restano sollevati da terra, e gli uomini tengono le braccia leggermente staccate dai fianchi.

Cosa si dice

Scendendo si dice «Allahu akbar». In prosternazione si ripete «Subhāna Rabbiya l-A‘lā» — «Gloria al mio Signore, l’Altissimo» — almeno una volta, idealmente tre. Fra le due prosternazioni ci si siede brevemente dicendo «Rabbi ghfir lī» (Signore, perdonami). Si possono aggiungere invocazioni personali, soprattutto nelle preghiere volontarie.

I quattro tipi di prosternazione

Errori comuni

Postura e parole vanno insieme

Il sujud unisce corpo e lingua: la postura è semplice, ma le formule arabe vanno pronunciate correttamente — «A‘lā» con una ‘ayn netta, non «Ala». Un insegnante che vi vede e vi ascolta corregge entrambe le cose in una sola lezione. È ciò che le nostre lezioni online offrono ai nuovi musulmani e ai bambini: un contesto individuale e sereno, dove nessuna domanda è troppo semplice.

Domande frequenti

Quante prosternazioni si fanno al giorno?
Con 17 unità obbligatorie e due prosternazioni ciascuna, un musulmano si prosterna almeno 34 volte al giorno.
Posso invocare nella mia lingua durante il sujud?
Nelle preghiere volontarie molti sapienti lo permettono; in quelle obbligatorie è più prudente usare invocazioni arabe. Fuori dalla preghiera la du‘a in qualsiasi lingua è sempre benvenuta.
E se non riesco a posare la fronte a terra?
Il malato o l’infortunato si prosterna per quanto può, oppure, seduto, si china più in basso che per il ruku‘. L’obbligo segue la capacità.
Serve il wudu per la prosternazione della recitazione?
La maggioranza dei sapienti richiede le stesse condizioni della preghiera, wudu compreso; altri no. Compierla in stato di purità è la pratica più prudente.